Pagliacci:Prologo "Si puo ?"

Pagliacci:Prologo "Si puo ?" Lyrics

Song Pagliacci:Prologo "Si puo ?"
Artist Alexia Benoit-Sarteur
Artist Jean Chatauret
Artist Philharmonia Orchestra
Artist Wolfram Graul
Album Verismo
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[00:00.000] 作曲 : Ruggero Leoncavallo
[03:07.082] Si può?... Si può?...
[03:13.188] Signore! Signori!... Scusatemi
[03:25.236] se da sol me presento.
[03:30.044] Io sono il Prologo:
[03:37.964] Poiché in iscena ancor
[03:43.684] le antiche maschere mette l'autore,
[03:51.011] in parte ei vuol riprendere
[03:55.050] le vecchie usanze, e a voi
[04:03.184] di nuovo inviami.
[04:12.896] Ma non per dirvi come pria:
[04:17.319] «Le lacrime che noi versiam son false!
[04:21.018] Degli spasimi e de' nostri martir
[04:24.257] non allarmatevi!» No! No:
[04:34.540] L'autore ha cercato
[04:38.010] invece pingervi
[04:40.630] uno squarcio di vita.
[04:48.894] Egli ha per massima sol
[04:50.709] che l'artista è un uom
[04:54.447] e che per gli uomini
[04:57.713] scrivere ei deve.
[05:04.995] Ed al vero ispiravasi.
[05:18.528] Un nido di memorie
[05:25.971] in fondo a l'anima
[05:30.049] cantava un giorno,
[05:35.599] ed ei con vere lacrime scrisse,
[05:43.842] e i singhiozzi
[05:49.930] il tempo gli battevano!
[06:04.006] Dunque, vedrete amar
[06:08.719] sì come s'amano gli esseri umani;
[06:14.207] vedrete de l'odio i tristi frutti.
[06:18.832] Del dolor gli spasimi,
[06:23.101] urli di rabbia, udrete,
[06:26.245] e risa ciniche!
[06:36.119] E voi, piuttosto
[06:43.445] che le nostre povere gabbane d'istrioni,
[06:56.225] le nostr'anime considerate,
[07:06.662] poiché siam uomini
[07:12.869] di carne e d'ossa,
[07:20.569] e che di quest'orfano mondo
[07:29.145] al pari di voi spiriamo l'aere!
[00:00.000] zuo qu : Ruggero Leoncavallo
[03:07.082] Si puo?... Si puo?...
[03:13.188] Signore! Signori!... Scusatemi
[03:25.236] se da sol me presento.
[03:30.044] Io sono il Prologo:
[03:37.964] Poiche in iscena ancor
[03:43.684] le antiche maschere mette l' autore,
[03:51.011] in parte ei vuol riprendere
[03:55.050] le vecchie usanze, e a voi
[04:03.184] di nuovo inviami.
[04:12.896] Ma non per dirvi come pria:
[04:17.319] Le lacrime che noi versiam son false!
[04:21.018] Degli spasimi e de' nostri martir
[04:24.257] non allarmatevi! No! No:
[04:34.540] L' autore ha cercato
[04:38.010] invece pingervi
[04:40.630] uno squarcio di vita.
[04:48.894] Egli ha per massima sol
[04:50.709] che l' artista e un uom
[04:54.447] e che per gli uomini
[04:57.713] scrivere ei deve.
[05:04.995] Ed al vero ispiravasi.
[05:18.528] Un nido di memorie
[05:25.971] in fondo a l' anima
[05:30.049] cantava un giorno,
[05:35.599] ed ei con vere lacrime scrisse,
[05:43.842] e i singhiozzi
[05:49.930] il tempo gli battevano!
[06:04.006] Dunque, vedrete amar
[06:08.719] si come s' amano gli esseri umani
[06:14.207] vedrete de l' odio i tristi frutti.
[06:18.832] Del dolor gli spasimi,
[06:23.101] urli di rabbia, udrete,
[06:26.245] e risa ciniche!
[06:36.119] E voi, piuttosto
[06:43.445] che le nostre povere gabbane d' istrioni,
[06:56.225] le nostr' anime considerate,
[07:06.662] poiche siam uomini
[07:12.869] di carne e d' ossa,
[07:20.569] e che di quest' orfano mondo
[07:29.145] al pari di voi spiriamo l' aere!
[00:00.000] zuò qǔ : Ruggero Leoncavallo
[03:07.082] Si può?... Si può?...
[03:13.188] Signore! Signori!... Scusatemi
[03:25.236] se da sol me presento.
[03:30.044] Io sono il Prologo:
[03:37.964] Poiché in iscena ancor
[03:43.684] le antiche maschere mette l' autore,
[03:51.011] in parte ei vuol riprendere
[03:55.050] le vecchie usanze, e a voi
[04:03.184] di nuovo inviami.
[04:12.896] Ma non per dirvi come pria:
[04:17.319] Le lacrime che noi versiam son false!
[04:21.018] Degli spasimi e de' nostri martir
[04:24.257] non allarmatevi! No! No:
[04:34.540] L' autore ha cercato
[04:38.010] invece pingervi
[04:40.630] uno squarcio di vita.
[04:48.894] Egli ha per massima sol
[04:50.709] che l' artista è un uom
[04:54.447] e che per gli uomini
[04:57.713] scrivere ei deve.
[05:04.995] Ed al vero ispiravasi.
[05:18.528] Un nido di memorie
[05:25.971] in fondo a l' anima
[05:30.049] cantava un giorno,
[05:35.599] ed ei con vere lacrime scrisse,
[05:43.842] e i singhiozzi
[05:49.930] il tempo gli battevano!
[06:04.006] Dunque, vedrete amar
[06:08.719] sì come s' amano gli esseri umani
[06:14.207] vedrete de l' odio i tristi frutti.
[06:18.832] Del dolor gli spasimi,
[06:23.101] urli di rabbia, udrete,
[06:26.245] e risa ciniche!
[06:36.119] E voi, piuttosto
[06:43.445] che le nostre povere gabbane d' istrioni,
[06:56.225] le nostr' anime considerate,
[07:06.662] poiché siam uomini
[07:12.869] di carne e d' ossa,
[07:20.569] e che di quest' orfano mondo
[07:29.145] al pari di voi spiriamo l' aere!
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