[00:00.000] 作曲 : Ruggero Leoncavallo [03:07.082]Si può?... Si può?... [03:13.188]Signore! Signori!... Scusatemi [03:25.236]se da sol me presento. [03:30.044]Io sono il Prologo: [03:37.964]Poiché in iscena ancor [03:43.684]le antiche maschere mette l'autore, [03:51.011]in parte ei vuol riprendere [03:55.050]le vecchie usanze, e a voi [04:03.184]di nuovo inviami. [04:12.896]Ma non per dirvi come pria: [04:17.319]«Le lacrime che noi versiam son false! [04:21.018]Degli spasimi e de' nostri martir [04:24.257]non allarmatevi!» No! No: [04:34.540]L'autore ha cercato [04:38.010]invece pingervi [04:40.630]uno squarcio di vita. [04:48.894]Egli ha per massima sol [04:50.709]che l'artista è un uom [04:54.447]e che per gli uomini [04:57.713]scrivere ei deve. [05:04.995]Ed al vero ispiravasi. [05:18.528]Un nido di memorie [05:25.971]in fondo a l'anima [05:30.049]cantava un giorno, [05:35.599]ed ei con vere lacrime scrisse, [05:43.842]e i singhiozzi [05:49.930]il tempo gli battevano! [06:04.006]Dunque, vedrete amar [06:08.719]sì come s'amano gli esseri umani; [06:14.207]vedrete de l'odio i tristi frutti. [06:18.832]Del dolor gli spasimi, [06:23.101]urli di rabbia, udrete, [06:26.245]e risa ciniche! [06:36.119]E voi, piuttosto [06:43.445]che le nostre povere gabbane d'istrioni, [06:56.225]le nostr'anime considerate, [07:06.662]poiché siam uomini [07:12.869]di carne e d'ossa, [07:20.569]e che di quest'orfano mondo [07:29.145]al pari di voi spiriamo l'aere!