Pier

Pier Lyrics

Song Pier
Artist Claver Gold
Artist Murubutu
Album Infernum
Download Image LRC TXT
作词 : Daycol Emidio Orsini/Alessio Mariani
Se spesso vivere è la morte di ogni sentimento,
il volto del momento, si tinge scuro dentro i muri di un appartamento.
Nessuno chiama per sapere ciò che stai vivendo e
fissi lo schermo così a fondo quasi ci entri dentro.
La vita a volte corre forte mentre tu cammini
tra il fumo dei camini, le rose nei giardini,
nel cielo nuvole di seta come dei cuscini,
tu che non parli ormai da tempo con altri bambini.
Tu ti sei chiuso dentro un guscio di paure e stanco,
non hai la forza di lottare e tornane nel branco,
non hai più voglia di sedere solo su quel banco
quando nessuno si nessuno vuole starti accanto.
Sono scomparsi quei commenti sotto la tua foto
ma alcune frasi son rimaste fan parte di me.
Tu mi dicevi questa vita qui è soltanto un gioco,
ma a me sembrava che eran gli altri a giocare con te.
Nessuno gli chiedeva mai, mai “Come stai?”
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo “Vai tranquillo Pier che ce la fai”,
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai “Come stai?”
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo “Vai tranquillo Pier che ce la fai”,
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
Come fa? Mamma scusa ti ho delusa sai non sono forte,
resto solo e insonne, dentro un sogno informe,
l’alba scura sale e scruta fra le foglie morte, la mia vita chiama il buio fra le foto mosse,
come gira questa vita? Lascia solo morsi, lancia in nuovi mondi e ha dentro nuovi mostri,
ogni mattina chi mi invidia, chi mi insidia, chi mi umilia poi bisbiglia tra i maligni, cento, mille volte!
Troppe botte sulle costole, sputi e ed i calci, gli insulti degli altri, fra tutti i miei pianti,
sempre solo contro loro negli occhi gli sguardi: se mi muovo capto l’odio, le parole hanno moli giganti.
Quindi mamma scusa tanto, non sono felice,
il mio cuore prende il largo da ogni sguardo ostile,
nella stanza, sul mio banco, all’alba giù in cortile
oggi non ci sono più, c’è un albero di vite…
Nessuno gli chiedeva mai, mai “Come stai?”
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo “Vai tranquillo Pier che ce la fai”,
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai “Come stai?”
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo “Vai tranquillo Pier che ce la fai”,
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
zuo ci : Daycol Emidio Orsini Alessio Mariani
Se spesso vivere la morte di ogni sentimento,
il volto del momento, si tinge scuro dentro i muri di un appartamento.
Nessuno chiama per sapere ci che stai vivendo e
fissi lo schermo cos a fondo quasi ci entri dentro.
La vita a volte corre forte mentre tu cammini
tra il fumo dei camini, le rose nei giardini,
nel cielo nuvole di seta come dei cuscini,
tu che non parli ormai da tempo con altri bambini.
Tu ti sei chiuso dentro un guscio di paure e stanco,
non hai la forza di lottare e tornane nel branco,
non hai pi voglia di sedere solo su quel banco
quando nessuno si nessuno vuole starti accanto.
Sono scomparsi quei commenti sotto la tua foto
ma alcune frasi son rimaste fan parte di me.
Tu mi dicevi questa vita qui soltanto un gioco,
ma a me sembrava che eran gli altri a giocare con te.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
Come fa? Mamma scusa ti ho delusa sai non sono forte,
resto solo e insonne, dentro un sogno informe,
l' alba scura sale e scruta fra le foglie morte, la mia vita chiama il buio fra le foto mosse,
come gira questa vita? Lascia solo morsi, lancia in nuovi mondi e ha dentro nuovi mostri,
ogni mattina chi mi invidia, chi mi insidia, chi mi umilia poi bisbiglia tra i maligni, cento, mille volte!
Troppe botte sulle costole, sputi e ed i calci, gli insulti degli altri, fra tutti i miei pianti,
sempre solo contro loro negli occhi gli sguardi: se mi muovo capto l' odio, le parole hanno moli giganti.
Quindi mamma scusa tanto, non sono felice,
il mio cuore prende il largo da ogni sguardo ostile,
nella stanza, sul mio banco, all' alba gi in cortile
oggi non ci sono pi, c' un albero di vite
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
zuò cí : Daycol Emidio Orsini Alessio Mariani
Se spesso vivere la morte di ogni sentimento,
il volto del momento, si tinge scuro dentro i muri di un appartamento.
Nessuno chiama per sapere ci che stai vivendo e
fissi lo schermo cos a fondo quasi ci entri dentro.
La vita a volte corre forte mentre tu cammini
tra il fumo dei camini, le rose nei giardini,
nel cielo nuvole di seta come dei cuscini,
tu che non parli ormai da tempo con altri bambini.
Tu ti sei chiuso dentro un guscio di paure e stanco,
non hai la forza di lottare e tornane nel branco,
non hai pi voglia di sedere solo su quel banco
quando nessuno si nessuno vuole starti accanto.
Sono scomparsi quei commenti sotto la tua foto
ma alcune frasi son rimaste fan parte di me.
Tu mi dicevi questa vita qui soltanto un gioco,
ma a me sembrava che eran gli altri a giocare con te.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
Come fa? Mamma scusa ti ho delusa sai non sono forte,
resto solo e insonne, dentro un sogno informe,
l' alba scura sale e scruta fra le foglie morte, la mia vita chiama il buio fra le foto mosse,
come gira questa vita? Lascia solo morsi, lancia in nuovi mondi e ha dentro nuovi mostri,
ogni mattina chi mi invidia, chi mi insidia, chi mi umilia poi bisbiglia tra i maligni, cento, mille volte!
Troppe botte sulle costole, sputi e ed i calci, gli insulti degli altri, fra tutti i miei pianti,
sempre solo contro loro negli occhi gli sguardi: se mi muovo capto l' odio, le parole hanno moli giganti.
Quindi mamma scusa tanto, non sono felice,
il mio cuore prende il largo da ogni sguardo ostile,
nella stanza, sul mio banco, all' alba gi in cortile
oggi non ci sono pi, c' un albero di vite
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
scoppiano bolle che contengono la fantasia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi di nascondere ogni tua fobia.
Nessuno gli chiedeva mai, mai " Come stai? "
cadono foglie in un autunno di malinconia.
Io ti dicevo " Vai tranquillo Pier che ce la fai",
mentre cercavi quel coraggio per volare via.
Sguardi e gemiti - freddi e gelidi - metamorfosi di crisalidi.
Pier Lyrics
YouTube Results (More on YouTube)